
7-8
ottobre 2006
lo sviluppo tecnologico
nelle macchine e nelle radiocomunicazioni
Il '900. Semplicemente il
secolo scorso.
Il secolo nel quale la
stragrande maggioranza di noi è nata. Un secolo così vicino eppure,
apparentemente lontanissimo. Secolo di contraddizioni, ricco di aneliti di
pace e di grandi guerre, di violenza sull’uomo e sulla natura.
Secolo affascinante per le
sue invenzioni e per le conseguenti accelerazioni al ritmo frenetico della
vita moderna: l’uso sempre più raffinato delle macchine, l’invenzione di
radio, televisione ed in genere delle telecomunicazioni. Mai nella storia
dell’umanità si è avuta una accelerazione così prepotente nel cambiamento
della vita quotidiana. Il viaggio di cento anni compiuto attraverso
l’esposizione delle “macchine” e della loro evoluzione, oltre a scandire il
progresso tecnologico, ha cercato di restituire le atmosfere della vita dei
nostri borghi e delle nostre campagne, conferendo alle antiche carrozzerie e
ai loro elaborati congegni un tocco poetico. Scoprire il volto umano delle
macchine e delle prime tecnologie di comunicazione significa svelare la
presenza dell’opera e dell’ingegno dell’uomo nella continua tensione al
miglioramento e all’innovazione, poiché si comprende quanto alcuni strumenti
siano stati fondamentali per migliorare la comunicazione e le relazioni tra
le persone.

In occasione della prima
edizione di “A riva la machina” è stato possibile osservare, guidati
dall’entusiasmo di alcuni appassionati collezionisti, oggetti da molti
dimenticati e ai più certamente sconosciuti:
Le
prime macchine
nell’agricoltura: sono stati esposti trattori a ruote/cingoli e motori
perfettamente funzionanti che rivoluzionarono per sempre il modo di lavorare
i campi Tra i pionieristici modelli di trattori e motori comparivano alcuni
Landini, Oto Melara, Amanco, G.M., Japy,
Titan, John Deere e Renault. Presente anche una “machina
da batar” modello “Bubba” datata 1935 e una trattrice a vapore.
La meccanizzazione nella raccolta e nella lavorazione del mais è stata
rivissuta attraverso il funzionamento di sgranatori (modello Francesco
Casali). Da segnalare l'allestimento illustrante la lavorazione dell'
uva.
Le
prime
radio e lo sviluppo delle radiocomunicazioni. Grazie all’esposizione di
autentici apparati radio è stato possibile ripercorrere gli enormi progressi
raggiunti nella tecnologia delle comunicazioni radio durante e dopo la
seconda guerra mondiale. Tra i percorsi predisposti figurava una rassegna
relativa alla telegrafia, alla comunicazione morse e allo spionaggio.
Vecchie e
rare automobili, moto e motociclette (tra cui esemplari Guzzi, Harley-Davidson,
Monet et Goyon, Confort, Bianchi..)
Biciclette
d’epoca, calessi, carri agricoli e altri veicoli. Particolare curiosità ha
destato una corriera d'epoca "Dallavia" completamente restaurata
(utilizzata anche per recenti e popolari set pubblicitari)
Esposizione e dimostrazione di un imponente carro armato Sherman del
1943 ed altri veicoli militari (tra cui Jeep Willys), messi a disposizione
dall’associazione “Rover Joe”.
Alcuni
antichi attrezzi tuttora efficienti.
Per visualizzare la
locandina e altro materiale dell'edizione 2006 visita la
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